Il libro del comando

Alcune storie

Le masche son tornate!

Storia ed etimologia

 

Il libro del comando.

Il libro del comando è strettamente legato al fenomeno delle masche, se non causa principale -ovviamente secondo la tradizione-
Da dove sia sbucato sfuori, chi l'abbia scritto e dove nessuna leggenda lo tramanda.
Sappiamo che era un libro magico, che offriva la possibilità di realizzare ogni sorta di desiderio. Una sorta di formulario magico, secondo molti scritto dal diavolo in persona...
Tutte le varie storie di Masche sono strettamente legate a questo libro. Le streghe (le masche) attraverso di esso potevano combinarne di tutti i colori...
Ma questi avvenimenti, tramandati oralmente da nonni e persone che li hanno vissuti direttamente -almeno secondo quanto dicono :)- sono molto più complessi della strega cattiva con il librone nero del diavolo...
Secondo testimonianze infatti, in quei periodi, quei libri circolavano molto in giro... non erano alla portata di tutti ma comunque nemmeno riservati ad una cerchia di pochi eletti...
Immaginate se tutti potessimo usufruire di un qualche oggetto capace di realizzare desideri... sarebbe il caos, perchè oltre desideri personali li si potrebbero utilizzare contro il vicino piuttosto che il nemico più acerrimo...
Ecco perchè ad un certo punto, a detta di molti, la situazione era diventata insostenibile. Fenomeni sempre molto strani accadevano con quotidianetà, ed erano sempre di più le persone vittime di "scherzi" da parte delle masche (masca può anche significare colui che utilizza il libro del comando). Questi scherzi potevano consistere nel far rovesciare carri, fermare buoi in mezzo ai campi, far spaventare poveri contadini con apparizioni... utilizzando sempre il fantomatico libro.
Perchè ? Le spiegazioni possono essere due. Poteva esserci quello che si divertiva a fare i dispetti ( a quei tempi non esistevano tutti gli svaghi che possiamo vantare noi oggi) o poteva essere necessario. Utilizzare quel libro infatti comprometteva un patto con il signor belzebù in persona, e quindi fare del male poteva essere un modo per pagare le azioni del libro, come una sorta di bilancia. Desidero un cavallo ? Devo far inciampare una persona per averlo... Ora l'esempio è stupido, ma secondo molti funzionava proprio cosi. Non sono poi poche le persone che al momento della morte scomparivano nel nulla e i familiari dovevano riempire di pietre la bara. Che il diavolo se li fosse portati via ?
Proprio per questa situazione insostenibile fu indetta una missione, atta a distruggere questi libri (missione portata avanti perlopiù da funzionari della chiesa) e sono molte le testimonianze del rogo fatto per bruciare tutti i tomi... urli sovraumani e scoppi paurosi accompagnavano le fiamme che salivano alte nel cielo...

Quella che avete letto è una sintesi delle testimonianze di nonni, vicini e parenti e gente di quei posti, ci teniamo a sottolinearlo, che evidenzia sicuramente la tradizione contadina di quei periodi, credulona e purtroppo ignorante.
Qualche dubbio però spunta, soprattutto se a raccontare queste storie non è uno al bar ma tua nonna (o tua zia) -ad esempio-, e non per spaventare i bambini di sera, ma come testimonianza seria.
Forse anche il Piemonte ha avuto la sua caccia alle streghe, e questo può testimoniare di come una serie di avvenimenti (magari coincidenze) possano influenzare la massa e portarla a credere ad una complessa struttura di castelli per aria.
Dobbiamo ammettere, con le debite distanze, che tutte queste testimonianze ci hanno lasciato qualche dubbio...
Forse perchè molte testimonianze coincidono, forse per la natura delle fonti...
Sicuramente su questi avvenimenti sono state montate molte storie, ma chissà che qualcosa non fosse realmente accaduto...

Da una recente ricerca su Internet inoltre abbiamo scoperto che questo Libro del Comando non è solo un'esclusiva Piemontese. Troviamo testimonianze a Tricase (in Puglia!) oltre che nel Veneto, nella provincia di Urbino e anche nel trentino. Noi abbiamo raccolto tutte queste risorse.

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